Il brano musicale ospitato nella rubrica musicale odierna, letteralmente "Un lupo di mare", è nel repertorio dei Procol Harum, gruppo art rock britannico, con testo di Keith Reid e musica di Gary Brooker, incluso nell'omonimo album del 1969. E' una metafora della vita: per lupo di mare si intende il marinaio esperto, che nel brano si avventura nell'esplorazione, attratto dall'ignoto, finendo per naufragare.
A salty dog (traduzione)
Tutti a bordo, siamo alla deriva,
ho sentito il Capitano gridare.
Esplorate la nave, sostituite il cuoco,
che nessuno ne esca vivo.
Attraverso lo stretto, intorno a Capo Horn,
fino a che punto possono volare i marinai?
Un percorso tortuoso, il nostro tormentato cammino,
Tutti a bordo, siamo alla deriva,
ho sentito il Capitano gridare.
Esplorate la nave, sostituite il cuoco,
che nessuno ne esca vivo.
Attraverso lo stretto, intorno a Capo Horn,
fino a che punto possono volare i marinai?
Un percorso tortuoso, il nostro tormentato cammino,
e non rimase nessuno in vita.
Salpammo verso terre sconosciute all'uomo,
dove le navi tornano a casa per morire.
Nessuna vetta elevata, né fortezza audace,
potevano eguagliare l'occhio del nostro capitano.
Al settimo giorno di mal di mare,
facemmo scalo.
C'erano una sabbia così bianca e un mare così blu,
come in nessun luogo mortale.
Abbiamo sparato con i cannoni e bruciato l'albero maestro,
e remato dalla nave fino a riva.
Il capitano pianse, noi marinai piangemmo,
le nostre lacrime erano lacrime di gioia!
Ora molte lune e molte primavere,
sono passate da quando abbiamo toccato terra.
Un lupo di mare, il diario di bordo del marinaio,
il vostro testimone, la mia stessa mano.
Ottimo e significativo brano.
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