lunedì 7 settembre 2026

[Petizione] Libertà per i tonni

Immaginiamo di essere dei giganti dell'oceano, nati per cacciare e compiere epiche migrazioni: veloci, potenti, selvaggi... Ora immaginiamo di essere catturati e rinchiusi in una gabbia galleggiante, costretti a nuotare in cerchio senza sosta, circondati da altri esemplari della nostra specie, in uno spazio mai concepito per animali come noi. Nati per attraversare l'oceano e continuare a muoverti per respirare, all'improvviso essere privati di tutto ciò che per noi è naturale.


Il risultato? Stress cronico, ferite e sofferenza. Una vita privata della libertà, che si conclude peraltro con una morte dolorosa. Questa è la realtà nascosta che ogni anno vivono centinaia di migliaia di tonni rossi dell'Atlantico. Ma possiamo contribuire a fermare questa crudeltà:

Firmiamo la petizione!

I tonni rossi dell'Atlantico vengono catturati vivi in natura e ingrassati in gabbie marine per il mercato del sushi di lusso. Una pratica che aveva contribuito a spingere la specie sull'orlo del collasso, prima dell’introduzione di misure di tutela nel 2011.

Ora la storia rischia di ripetersi. L'ultimo report di CIWF rivela che la rapida espansione degli allevamenti sta alimentando la pesca e riportando le catture verso i pericolosi livelli di allora.

Per ingrassare un solo tonno allevato possono servire fino a 3 tonnellate di pesce pescato in natura: l’equivalente di 33.000 sardine o 166.000 acciughe. Questi piccoli pesci sono fondamentali per gli ecosistemi marini: nutrono delfini, uccelli, balene e milioni di persone, soprattutto nelle comunità costiere più vulnerabili del sud globale. Destinarli agli allevamenti di tonni significa sottrarre cibo alla fauna selvatica e alle persone, compromettendo l'equilibrio degli oceani.

Questa industria non è solo crudele: minaccia il futuro dei nostri mari e oceani.

(Tratto dalla newsletter di Viviana Vignola, Responsabile Campagne CIWF Italia)

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