venerdì 29 dicembre 2017

[Musica] Il corvo (Mina)

Una delle canzoni di Mina che preferisco: un testo ricco di metafore per associare un uomo a un inquietante corvo, specie di passeriformi alquanto spietati nei confronti di altre specie di volatili, soprattutto se inseriti in un ecosistema che li lascia incontrastati. Da ascoltare tenendo presente il voluto parallelismo...
Dietro alle lenti due begli occhi neri 
e sotto il taglio finto di un sorriso 
io lì di fronte vuota di pensieri 
con la farina sparsa sul mio viso 
sembro un pagliaccio travestito a lutto 
che si domanda che sto a fare qui 
lui sembra un corvo nero e brutto 
che vuole solo farsi dire sì. 
E mi domanda cose senza senso 
cose dovute alla stupidità 
di un corvo che vuole il consenso 
solo dai corvi della sua città. 
Appollaiato sulla sua poltrona 
lui mi colpisce col suo becco acuto 
potrei annegarlo con un solo sputo 
meglio parlargli con sincerità 
Io col mio uomo 
solo un giorno fa 
ero lontana con la mia dignità. 

E saltellando sulla scrivania 
lui sta mangiando sulla pelle mia 
e sta cercando con la sua miopia 
di dimostrare la sua verità. 
Io che credevo nell'intelligenza 
nella sapienza di chi è messo là 
a giudicare solo con coscienza 
senza pensare alla sua vanità 
adesso parlo con un corvo nero 
che ascolta tutto ma non sente più 
lui sta volando come uno sparviero 
e non c'è modo di tirarlo giù. 
Dietro alle lenti due puntini neri 
e sotto il taglio finto di un sorriso 
io lì di fronte vuota di pensieri 
con la farina sparsa sul mio viso 
sembro un pagliaccio travestito a lutto 
che si domanda che sto a fare qui 
lui proprio un corvo nero e brutto 
che vuole solo farsi dire sì. 

Appollaiato sulla sua poltrona 
lui mi colpisce col suo becco acuto 
potrei annegarlo con un solo sputo 
meglio parlargli con sincerità 
Io col mio uomo 
solo un giorno fa 
ero lontana con la mia dignità.

Fonte: AngoloTesti.

4 commenti:

  1. brano molto intenso
    impressionante come non ci sia nemmeno un verso che non abbia un peso

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