giovedì 22 aprile 2021

[Ricetta] Risotto di spinaci


Uno dei primi piatti che ho imparato a fare è il risotto, quindi ne passeranno svariati all'interno della rubrica di cucina "non crudele" del blog. Il risotto di spinaci protagonista di questo articolo è tra i più semplici da preparare ma non quello del mio debutto con questo tipo di primi piatti.

Siccome la prima volta che l'ho preparato ho utilizzato spinaci surgelati in cubetti, mi baso su quelli, che peraltro risparmiano tutta la trafila del dover lavare le foglie per allontanare sabbia e terriccio.
Dosi per due persone:
  • Cinque cubetti di spinaci a foglia surgelati (la mia "formula" generale è due cubetti a testa, più uno),
  • Una cipolla bianca o dorata, media,
  • Due tazzine da caffè rase di riso carnaroli, tre tazzine se si vuole fare il bis (e probabilmente si farà),
  • Un cucchiaino di sale,
  • Olio d'oliva,
  • Acqua,
  • Panna da cucina di soia.
Iniziare scongelando i cubetti di spinaci, quindi se non si ha un microonde è bene pianificare ore prima questo piatto.
Occorrono due pentole, una contenente acqua da salare e portare quasi a ebollizione, l'altra per tagliuzzarci la cipolla, aggiungerci l'olio e fare soffriggere, quindi aggiungerci i cubetti di spinaci scongelati e mescolare con una spatola di legno. Fornelli sotto entrambe le pentole a fiamma media.
Se si utilizzano spinaci freschi, aggiungerli subito dopo la cipolla e mescolare.
Dopo massimo cinque minuti, aggiungere il riso nella pentola degli spinaci, mescolare e lasciare tostare un po' il riso.
Dopo massimo altri tre minuti, iniziare a versare l'acqua salata con un mestolo su riso e spinaci, fino a coprirli, quindi mescolare regolarmente con la spatola e aggiungere altri mestoli di acqua via via che evapora.
Qualora l'acqua dovesse terminare, scaldarne altra senza aggiunta di sale.
Il riso dovrebbe essere pronto in circa venti minuti dalla prima aggiunta di acqua, io me ne accorgo, oltre che dall'assaggio, anche dal fatto che i chicchi cotti fanno un particolare rumore passando la spatola sul fondo.
Spegnendo quindi la fiamma sotto la pentola dell'acqua, versare circa 1/3 del brick della panna di soia nella pentola col risotto e mescolare regolarmente per una trentina di secondi al fine di ottenere una gradevole cremina che amalgami il tutto.
Impiattare, schiacciare come in foto per fare abbassare la temperatura e gustare.
Se avete messo due tazzine non lamentatevi che non c'è il bis! 😋

18 commenti:

  1. Ho sempre preparato i risotti col brodo vegetale, sai? Mai con l'acqua.
    Credo gli dia più sapore, ma non escludo che anche così sia buono.

    P.S. Lo sai che ho imparato a seguire il tuo consiglio e adesso anch'io misuro il riso con la tazzina da caffè? Però ne metto una e mezza a testa. ;)

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    1. Di regola si usa un brodo, che peraltro può cambiare a seconda del tipo di risotto. Siccome io semplifico le cose ho provato questa soluzione e, a detta di chi l'ha assaggiata oltre me, funziona. 😋

      Per quanto riguarda la tazzina, dipende dalle porzioni che vuoi fare, nonché dalla tazzina. 😁

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    2. Beh sì. Per i risotti di pesce uso il brodo di pesce, per quelli di carne, quello di carne, ecc.
      Diciamo che a casa mia le porzioni sono abbondanti, perché pranziamo con una sola pietanza.
      Ah, il riso di solito non dovrebbe superare la cottura indicata sulla confezione. Quindi circa 15 minuti. A me piace al dente, se no poi diventa colloso.
      Ma forse con l'acqua semplice la cottura è più lenta?

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    3. Il tempo di cottura dipende dalla temperatura dell'acqua/brodo che aggiungi. Per me a 15 minuti il riso è sempre stato crudo, comunque si assaggia e se piace così si spegne. 😊

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  2. Non adoro gli spinaci ma mi piace il riso. Un tentativo così lo farò, magari è la volta buona che riesco a mangiare un po' di spinaci!

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    1. Gli spinaci sono una delle poche verdure a foglia che mangio, quindi non mancano mai in casa mia.😊

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  3. Lo faccio, e spesso, con i tuoi stessi ingredienti, ma con lo scalogno al posto della cipolla. Prova con ricotta salata grattugiata quando impiatti. Slurp..

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    1. Lo scalogno me lo nomini spesso, devo dire, qua ho difficoltà a trovarlo.
      L'ho provato anche con scamorza affumicata a cubetti o con grana grattugiato, questa è la versione vegan. 🌱

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  4. ottimo, adoro gli spinaci... di recente ho anche provato il riso nero... e mi chiedevo appunto che condimento ci si poteva mettere senza farlo coprire troppo dal colore...

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    1. Il riso nero (Venere) è uno dei più pregiati, io lo abbino generalmente con piselli o zucchine e patate.

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    2. è vero, si chiama Venere, nemmeno ci avevo fatto caso...
      la prossima volta devo farlo cuocere un po' di più :)

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    3. Un buon piatto si ottiene generalmente per "aggiustatine" successive. 😊

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  5. Il risotto è uno dei miei piatti preferiti e lo preparo spesso, compreso quello con gli spinaci (anch'io uso quelli surgelati, per comodità). La mia ricetta è identica alla tua, tranne che per il fatto che nella pentola dell'acqua calda aggiungo una carota, una patata, un sedano e della cipolla, una specie di brodino un po' più aromatico. Proverò, come suggerisce Franco Battaglia, con lo scalogno al posto della cipolla, ho un enorme mercato all'aperto sotto casa mia e lo trovo con facilità. Ciao!

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    1. Che aggiungere se non... buon appetito? 😄

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  6. Io sono bravissima con i risotti. È uno dei miei cavalli di battaglia. Ma mai acqua calda salata, un vero e proprio orrore. Sempre brodo, vegetale, animale o brodetto di pesce che non è affatto facile. Uso solo ed esclusivamente burro per dorare i chicchi di riso e ho imparato seguendo le direttive di uno zio mantovano. Che era un Maestro. Non ti sto a dire cosa usava lui per quello allo zafferano con cui accompagnava l'ossobuco altrimenti mi banni😉😁

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    1. Non pretendo di elevarmi a chef, questa rubrica vuole solo proporre ricette "non crudeli" pertinenti con la mission del blog; so che la ricetta canonica prevede un brodo, ma se la preparazione di una pietanza qualunque si complica vado fuori tempo e sebbene mi rilassi cucinare, devo incastrare l'attività culinaria tra gli impegni della giornata, dato che vivo solo e mi devo autogestire. 🙄
      I miei risotti (e non solo quelli) riscuotono successo tra chi li assaggia, per cui Gualtiero Marchesi dovrà continuare a rivoltarsi nella tomba. 😄

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    2. Beh, incastrare l'attività culinaria con gli impegni della giornata ci riguarda un po' tutti, non sei mica l'unico. Ha più senso parlare di mission del blog che di questo. Non esagerare, che tanto Gualtiero Marchesi non si rivolta nella tomba. Mica tutti possono aggiungere ai risotti le foglie d'oro e per di più quella cucina lì, da tempo è stata superata😉

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    3. Molti che vivono soli vanno avanti a surgelati in microonde, tonno con insalatine imbustate o burger da riscaldare. Io cerco di limitare questi piatti pronti e cucinare quante più volte posso, ma non sempre ho tutta la freschezza mentale per godermi un'ora tra ciotole, fornelli e lavandino. Per questo più di qualche volta durante la settimana ho tempo per mangiare o per cucinarmi qualcosa che dev'essere pronto il giorno dopo.

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