Canzone molto curiosa, uscita nel 1968, questa di Fabrizio De Andrè: un testo che, nonostante sembri il racconto di un menestrello, mi ha sempre trasmesso una certa "cattiveria" per le scene descritte o lasciate all'interpretazione dell'ascoltatore, e che non sono neppure sicuro di avere mai interpretato a fondo... Il gorilla è l'istintivo, e improvvisamente libero, vendicatore per una "giustizia sbagliata" consumatasi il giorno prima? O semplicemente è una satira sociale?
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martedì 6 marzo 2018
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