lunedì 28 settembre 2020

[Notizia] Quando il fucile spara...


Qualche mese fa, durante il lockdown, la natura si è ripresa i propri spazi, emozionandoci a vedere i video delle anatre che tornavano a nuotare nei canali, i piccoli uccelli cantare nei giardini, i caprioli girare nelle vie dei paesi; qualcuno ha anche assistito dal vivo a questi spettacoli meravigliosi, anche in mare. La natura rifioriva, respirava. E noi ci siamo illusi che questo avrebbe cambiato il nostro modo di vivere, che saremmo stati più rispettosi e sensibili verso di lei.


Purtroppo dal 2 settembre i fucili hanno ricominciato a sparare. Diverse specie già soffrono a causa dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva, della distruzione del loro habitat naturale a causa dell’uomo. Eppure continuano a essere cacciate, sebbene alcune di loro siano specie protette.

I Centri di recupero Lipu diventano, in questo periodo, dei presidi di Pronto Soccorso per animali feriti, raccolti da chi, contrario alla caccia, precede questi vili assassini sul campo.

Lipu che, intanto è riuscita a ottenere alcune vittorie sul campo:
  • bloccata la preapertura della caccia in Veneto, e limitata in altre regioni come la Toscana;
  • escluse varie specie dai calendari venatori, il che però non garantisce che lo spregiudicato cacciatore non le uccida ugualmente sperando di farla franca;
  • chiusura anticipata della caccia a molte specie in quasi tutte le regioni italiane.

Piccole battaglie vinte in una guerra tutt'ora in corso, e combattuta con armi impari.

(Articolo adattato dalla newsletter di Lipu)

18 commenti:

  1. Ecco, se qualcuno pensa di farla franca, e la legge che deve essere severa.

    Moz-

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    1. Dovrebbe essere severissima ed esemplare.
      Invece le foto dei cacciatori le pubblicano addirittura col volto camuffato per tutelarli come fossero minorenni.

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  2. Purtroppo i controlli non sono sufficienti.
    Saluti a presto.

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  3. I cacciatori non li ho mai sopportati..l'attività venatoria è veramente roba da medioevo arretrato, spero che i provvedimenti per ostacolarne sempre di più l'esercizio aumentino e si propaghino in ogni dove. E ci vuole pugno di ferro contro ogni trasgressore.

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    1. Purtroppo spontaneamente la politica è indifferente se non favorevole alla caccia. Ci vuole sempre una pressione dall'esterno affinché si muova qualcosa contro la caccia.

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    2. ..un po' come quelli che blaterano contro le guerre e promulgano la vendita di armi...

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    3. Sì, paragone pertinente.

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  4. non tutti si erano illusi, ahimè...

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  5. Mi chiedo come si possa definire la caccia "uno sport".
    Non sono mai stata una sportiva, ma do sicuro l'attività fisica fa bene al corpo e alla mente. La caccia invece?
    No comment.

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    1. Chiamandolo sport cercano di giustificarsi. Vogliono fare credere che sia tiro al piattello o tiro a segno? 🙄

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  6. Un vero orrore la caccia... a cui non si riesce a porre uno stop definitivo.

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    1. Se non si può fermare la caccia, dovremo fermare i cacciatori.

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    2. L'azione che propongo si chiama empate, messa in atto da Chico Mendes per salvare l'Amazzonia.

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  7. Sapessi che grandi scontri che ho avuto con amici e parenti cacciatori! Parlano poi di rispetto della natura, di contatto e confronto con le prede. Confronto poi... quello ci sarebbe effettivamente se anche gli uccelli o gli altri animali in questione avessero un bel fucile per rispondere. Ma tanto discutere di queste cose, ho imparato col tempo, sembra essere davvero una battaglia persa...
    Ma vale la pena continuare a combatterla.

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    1. Non potendo armare gli animali, disarmiamo i cacciatori, e vediamo con quanti uccelli, volpi, lepri e cinghiali hanno la meglio.
      Concordo che vale la pena di combattere contro caccia e cacciatori. Non riuscirei a essere amico di un cacciatore o di chi se lo ritrova in famiglia.

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