lunedì 19 luglio 2021

[Petizione] Impegno contro la plastica? Qualche spot sul riciclo!


Devo tornare a parlare del problema della plastica, già oggetto di alcune petizioni lanciate da Greenpeace e che ho promosso nel mio piccolo blog negli anni passati, perché nell’ultimo anno e mezzo, mentre persone e governi erano impegnati a fronteggiare la pandemia, le grandi multinazionali hanno approfittato di questa "distrazione" dai temi ambientali per continuare a racimolare guadagni dalla produzione di miliardi di tonnellate di plastica monouso.

Degli impegni presi appena un anno e mezzo fa contro la plastica, politici e aziende si sono limitati a qualche spot pubblicitario sul falso mito del riciclo! Almeno io, personalmente, mi sento preso per i fondelli se non pubblicamente insultato da aziende quali Coca-Cola, Nestlé, PepsiCo, San Benedetto e Sant’Anna! A loro si rivolge la nuova petizione con la quale Greenpeace chiede loro di ridurre drasticamente l’uso di bottiglie di plastica, il prodotto monouso più conosciuto, e non a caso uno dei rifiuti più presenti nei mari e sulle nostre spiagge.

C'è una Direttiva Europea contro la plastica monouso che attende di essere applicata correttamente, con la quale ci libereremo presto di cannucce, posate e altri prodotti usa e getta; c’è tuttavia un prodotto che le aziende non vogliono assolutamente mollare: le bottiglie, attorno alle quali gira un business è enorme, che tuttavia va stroncato perché il guadagno di pochi non può compromettere un pianeta che è anche nostro!

In Italia consumiamo più di 11.000.000.000 di bottiglie di plastica all’anno per acqua minerale e bevande, siamo il terzo Paese nel mondo (dopo Messico e Thailandia) e il primo in Europa per il consumo di acqua minerale in bottiglie di plastica.
Le percentuali di riciclo, tanto paventata dagli spot pubblicitari? Meno del 50% del totale, nonostante l'obbligo della raccolta differenziata! Il resto della plastica finisce in inceneritori, discariche o disperso nell'ambiente e in mare. Non possiamo più permettercelo, il problema va risolto alla radice.

La produzione di bottiglie non è un problema solo per la salute dei mari, ma anche per il clima: più plastica significa più petrolio e gas fossile! Non è un caso che le principali compagnie responsabili dei cambiamenti climatici, ExxonMobil, Shell, Eni, Ineos e Chevron Phillips, sono anche responsabili della produzione di plastica.

Oggi le alternative alla plastica esistono come mai prima d'ora, ma le aziende non vogliono usarle, ebbene costringiamole!

8 commenti:

  1. Le alternative esistono, è vero, e alle aziende che hai citato sicuramente non mancano i fondi per investire nella giusta direzione.
    Allora, che lo facciano!

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    1. Infatti, sono tutt'altro che aziende locali a conduzione familiare, messe in ginocchio da un lockdown...

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  2. che poi la coca cola nella bottiglia di vetro è tutta un'altra cosa, potenziassero quella! :))

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    1. La "vera" Coca Cola nasce in bottiglia di vetro infatti.
      E una volta facevano la bottiglia di vetro da 1 litro, me la ricordo perché ci mettevamo la salsa. 😄

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    2. Sarebbe meglio ancora non berla affatto.. altro che vaccino..guardate bene cosa c'è nella Coca Cola!!

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    3. Non vedo il nesso col vaccino (che non si beve), comunque mai piaciuta la Coca Cola, a me piace la spuma ma qua da me manco sanno cos'è e al massimo si trova quella Nestlé, marca che boicotto regolarmente...

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  3. A Roma nutriamo serissimi dubbi su dove finisca la differenziata che, in grossa percentuale di cittadini, ci affanniamo a dividere diligentemente.. vabbe'.. :(

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    1. Non solo su Roma ci sono grossi sospetti a riguardo.

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