lunedì 1 giugno 2026

[Notizia] Greenpeace fa ricorso contro Energy Transfer

L'ultimo aggiornamento della vicenda risale allo scorso marzo: Greenpeace era stata condannata per aver cercato di fermare la realizzazione di un oleodotto, portando in tribunale un prepotente delle grandi compagnie petrolifere...


Qualche giorno fa, un tribunale olandese ha ascoltato le argomentazioni nella causa intentata da Greenpeace International contro Energy Transfer, una società di combustibili fossili che negli ultimi dieci anni ha intentato cause intimidatoria una dopo l'altra contro Greenpeace negli Stati Uniti e Greenpeace International per cercare di mettere a tacere chi ne stava denunciando le ingiustizie.

Ora il tribunale deciderà il prossimo 3 giugno se questa causa potrà procedere. Si tratta di un'opportunità straordinaria per chiedere conto a questo prepotente delle grandi compagnie petrolifere e inviare un messaggio forte: la voce del dissenso non può essere messa a tacere.

Cosa c'è in gioco: le cause intentate da Energy Transfer non hanno mai avuto a che fare con la giustizia, sono attacchi legali progettati per intimidire, prosciugare le risorse economiche di Greenpeace e scoraggiare chiunque dal contestare i danni che le grandi compagnie petrolifere causano alle persone e al pianeta.

Greenpeace International chiede al tribunale di riconoscere che Energy Transfer ha agito illegalmente e di porre rimedio al danno causato. Ma invece di assumersi le proprie responsabilità, Energy Transfer sta cercando di archiviare o ritardare il caso.

(Tratto dalla newsletter di Simona Abbate, Campaigner Clima & Energia di Greenpeace Italia).

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