lunedì 12 ottobre 2020

[Notizia] La libreria per adottare gatti

 

Se vi capita di andare in Canada, esattamente ad Halifax in Nuova Scozia, potreste imbattervi nella libreria Otis & Clementine’s Books and Coffee, che offre un approccio originale per invogliare l'adozione di gattini.


Si entra normalmente per cercare una buon libro da leggere, oppure ci si siede al tavolino per consumare una bevanda, e si è circondati da teneri gattini che giocano tra gli scaffali e i libri, tutti disponibili per essere adottati.

La libreria ospita regolarmente una dozzina di gatti, per lo più abbandonati e soccorsi da volontari, più una mamma gatta che si prende cura di tutti loro. L’associazione che ha prestato loro i primi aiuti sanitari, la South Paw Conservation Nova Scotia, purtroppo ha sempre un gran lavoro da fare, per cui Ellen Helmke, la proprietaria della libreria, ha messo a disposizione il proprio locale per aiutare l'adozione dei gattini.

Nulla è lasciato al caso: non basta prendersi in braccio un gattino e portarselo a casa, bisogna pagare una quota di adozione di circa 150 € per le spese mediche e garantire che ci si prenderà cura di loro, compilando un modulo.


L'iniziativa sta avendo successo poiché in pochi mesi sono andate in porto oltre trenta adozioni. Non sarebbe lodevole se ogni attività commerciale, secondo le proprie possibilità, facesse da sostegno alle associazioni animaliste di primo soccorso, ospitando gatti in cerca di adozione?

(Articolo tratto e adattato da Alphawoman)

14 commenti:

  1. Esistono anche in Italia i caffè letterari in compagnia dei gatti, ma non credo che sia possibile adottarne in quei luoghi.
    Quindi ben vengano iniziative del genere, anche se la tassa di adozione non mi piace per niente.
    Dalle mie parti vi sono diverse associazioni per l'adozione di gatti e cani, che controllano periodicamente le famiglie affidatarie, chiedendo la documentazione medica, previa la revoca dell'affido.
    Eco, mi sembra un metodo più corretto.

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    1. La quota è per le spese mediche sostenute, ma effettivamente preferisco il controllo periodico.

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  2. Infatti, un modo molto bello e originale.
    Che poi, i gatti stanno benissimo tra i libri e in ambienti così, non hanno nemmeno effettivo bisogno di un'adozione vera e propria, essendo sempre molto liberi.
    Però, figata assoluta^^

    Moz-

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    1. Finché non iniziano a farsi le unghie sulle copertine dei volumi... 😼

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    2. io il mio ho problemi a metterlo nel trasportino... però accovacciato fra i libri come quello nella foto ce lo vedrei bene... e non ho ancora avuto modo di vedere come reagirebbe alla presenza di altri gatti in contesti così rilassati...

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    3. A me mettere nel trasportino Conan è una delle poche cose non impegnative, dato che non realizza subito di essere in trappola finché non si chiude la gabbia.

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    4. Eheh ma basta dar loro un diverso oggetto... A me è successo che i gatti non facessero danni in tal senso, ci è riuscito un pappagallo... XD

      Moz-

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    5. Non tutti i gatti contrattano: quando decidono che quell'oggetto o quel giaciglio gli appartiene, non li distogli, per lo meno non con le buone.

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  3. In Italia una tassa del genere sarebbe decisamente anti affido. Ma gli animali a spasso in esercizi dove si soggiorna più di qualche minuto non è un'idea malvagia, ovvio che gli esercenti si accollerebbero una bella gatta...da pelare.. ;)

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    1. Potrebbe esserci un fondo di donazioni da parte dei clienti, tipo il salvadanaio delle mance nei bar...

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  4. Non penso che in Italia possa trovare terreno fertile una proposta come questa, con tanto di tassa di adozione.
    Siamo ben lontani da quel livello di civiltà. Però ti segnalo che a Milano c'è un ristorante e bar che si chiama Crazy cat-café che nasce proprio dall'amore delle proprietarie per i gatti. È possibile fare delle donazioni e spesso organizzano eventi di beneficenza per le varie associazioni animaliste lombarde. I gatti sono dei proprietari ed è possibile passare delle ore piacevoli in loro compagnia, sorseggiando un tea o mangiando (hanno diverse scelte nei menù anche vegetariane).
    Ti lascio il link se vuoi dare un'occhiata:
    http://crazycatcafe.it

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    1. Molto interessante l'iniziativa milanese, sono stato a Milano ma non lo conoscevo sennò una capatina l'avrei fatta.

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  5. Iniziativa interessante, ma vedo che in Italia si fa fatica ad adottare gatti anche dai gattili.
    Sereno giorno.

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    1. Lo so, siamo molto indietro su questo fronte.
      Poi magari si acquistano animali nei negozi solo perché sono di razza...

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