Rosa, Xiahoei e Lulù sono tre cagne trovate in provincia di Verona, rinchiuse nel retro di un bar, in mezzo a rifiuti, detriti, le loro stesse fecideiezioni e la presenza di topi.
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| Lulù |
I dati parlano chiaro: in Italia ogni 55 minuti viene presentata una denuncia per reati contro gli animali. Ogni anno si registra l'apertura di 9.000 procedimenti contro chi commette queste atrocità, numero a cui si aggiungono tutti quei reati non denunciati e dei quali non si ha testimonianza.
Le energie che lentamente abbandonavano il suo corpo, il caldo torrido e sempre più asfissiante che abbiamo sperimentato anche noi stessi, l'amara consapevolezza di non poter scappare... Questo è stato l'incubo vissuto dalla cagnolina Manù, incatenata per giorni in una stalla senza né cibo né acqua, e se i volontari dello sportello LAV contro i maltrattamenti di Verona non fossero intervenuti in maniera immediata e competente, cosa ne sarebbe stato di Manù?
Tranquilli, non sto dando i numeri né sto usando il blog per comunicare informazioni alla CIA: quelli che appaiono nel titolo sono alcuni degli identificativi con i quali decine tra beagle, scimmie e macachi sono stati marchiati a vita e privati di ogni identità e dignità nei laboratori di Aptuit, multinazionale farmaceutica a Verona che li ha usati come cavie per i test sui medicinali.
No, non si tratta della pena inflitta dalla giustizia a qualcuno che ha maltrattato un animale, ma al periodo in cui una cagna è stata relegata a guardia di una piccola discarica, senza aver mai conosciuto nulla se non il sapore della terra arsa, il freddo delle lamiere usate come cuccia e l'atroce sofferenza di ferite mai curate.
Brenzone sul Garda è un Comune in provincia di Verona dove oramai da 13 anni una coppia di cigni si reca per riprodursi ed effettuare la cova; quest'anno il sindaco Davide Benedetti ha ben pensato di allestire delle transenne per tutelarli.