Rosa, Xiahoei e Lulù sono tre cagne trovate in provincia di Verona, rinchiuse nel retro di un bar, in mezzo a rifiuti, detriti, le loro stesse fecideiezioni e la presenza di topi.
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| Lulù |
Il Tribunale distrettuale di Amsterdam ha respinto la richiesta di Energy Transfer di archiviare la causa intentata da Greenpeace International. Questo significa che l'azienda non può più sottrarsi dall'affrontare il processo e rispondere delle proprie azioni.
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| © Verena Brüning / Greenpeace |
L'ultimo aggiornamento della vicenda risale allo scorso marzo: Greenpeace era stata condannata per aver cercato di fermare la realizzazione di un oleodotto, portando in tribunale un prepotente delle grandi compagnie petrolifere...
Nuovo atto della sfida giudiziaria tra Greenpeace ed ENI, il colosso del settore energetico che da anni mente circa la sostenibilità ecologica dei servizi erogati.
Il governo dell'Australia del sud ha promosso un massacro attraverso il programma "Drought Support Package", finanziando l'uccisione in massa di canguri con incentivi in denaro!
Premesso che resto dell'idea che gli animali non siano merci e quindi non debbano essere acquistati, se proprio qualcuno ritiene che il valore di un cane sia quantificabile in denaro e quindi è disposto a spendere per adottarne uno, stesse attento a questa truffa!
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| Fonte: Pxhere |
La sentenza della causa mossa da Energy Transfer a Greenpeace è arrivata: una condanna da 345 milioni di dollari contro Greenpeace USA e Greenpeace International che dimostra il rapporto di forza che alcuni vorrebbero imporre.
Semmai ci fossero ancora dubbi, l'ultima investigazione condotta da Greenpeace li dissipa: gli allevamenti intesivi sono fabbriche di sofferenza e inquinamento oltre ogni immaginazione: cannibalismo tra maiali, ratti tra le mangiatoie, animali feriti e carcasse abbandonate.
La telecamera l'ha inchiodato, e l'ennesimo gesto di disumanità da parte di un essere umano nei confronti di un essere indifeso può non restare impunito!
La "protagonista" della notizia è ancora lei, la famigerata legge di bilancio nella quale alcuni parlamentari avevano cercato di inserire frammenti della legge Malan a favore della caccia. Quella stessa legge contiene un primo passo nella giusta direzione dello smantellamento delle gabbie dagli allevamenti.
"Amici animali" chiude il sipario sul 2025 con questo resoconto/bilancio delle attività svolte da una delle associazioni di cui segue le orme...
Anche se il blog, e il blogging in generale, non è più quello di una volta a livello di interazioni attive, alcune "tradizioni" cerco di mantenerle, tra cui il piacere di raccontare qualcosa di adeguato a ridosso del Natale... La Lipu è impegnata da diversi mesi contro l'ennesimo grave attacco alla natura attraverso il Disegno di legge Malan: un nuovo tentativo di ampliare le maglie della caccia in Italia e abbattere le tutele per gli uccelli e le altre specie. Finora, anche grazie alla petizione rivolta alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al sostegno dei soci e dei donatori, Lipu è riuscita a mantenere alta l'attenzione su questo tema e a fare pressione politica, frenando l'iter della legge...
Quella in foto è una gallina condannata a trascorrere tutta la vita rinchiusa in una gabbia, in uno dei migliaia di allevamenti intensivi del pianeta. Non serve osservarla a lungo per capire che sta soffrendo.
La Commissione Europea ha presentato a Bruxelles il suo Programma di Lavoro per il 2026, un momento cruciale seguito con estrema attenzione e speranza ma, ancora una volta, è stato una delusione. Infatti, a dispetto degli annunci fatti precedentemente, la proposta per porre fine all'allevamento in gabbia e la revisione della legislazione sul benessere animale non sono state incluse!
L'avevo affermato poco più di un anno fa: in Trentino vive gente cattiva, e gli emuli di Maurizio Fugatti imperversano senza controllo, e senza che si dia l'adeguato risalto ai loro sadici scempi.
Nuovo capitolo di una "guerra" di cui si parla poco rispetto ad altre, ma che può avere un impatto ambientale devastante: la ben nota causa mossa da ENI contro Greenpeace e ReCommon.
Mentre leggete questo articolo, si sta consumando un'ingiustizia invisibile e silenziosa, dal volto duplice.
Una recente ricerca ha monitorato per sei anni i canti di megattere, balenottere azzurre e balenottere comuni, dimostrando che i loro canti si stanno spegnendo.
Dopo 5 mesi dalla prima udienza, la Corte di Cassazione ha dato ragione a Greenpeace: anche in Italia chi inquina può essere portato in tribunale!