giovedì 25 gennaio 2024

[Petizione] Le due facce della medaglia

Oggi vi racconto due storie, lontane tra loro ma con qualcosa in comune...


Anche oggi Anna è in una gabbia. Da piccola, una fila di fredde sbarre la separava dalla madre, e sopravvivere era una lotta che tanti fratelli e sorelle perdevano ogni giorno sotto ai suoi occhi. Ora che è cresciuta, Anna ha preso il suo posto: passerà metà della sua vita in una gabbia, a dare alla luce cuccioli dal destino già segnato. Anna è sempre stata rinchiusa in un capannone, grigio e squallido. Non sentirà mai il calore del sole sulla pelle, né grufolerà in un prato fiorito, né annuserà gli odori delle stagioni che cambiano.

Anna è una scrofa in gabbia, e non proverà mai la gioia di vivere.

Anche oggi Chandra si sveglia tormentata dai morsi della fame. Ma a farla soffrire, più della fame cronica, è l'ansia di non sapere come sfamare suo figlio, appena nato e già sottopeso. Da anni il prezzo dei cereali è sempre in aumento, così Chandra ha potuto mangiare poco e nulla mentre era incinta. A pagarne le conseguenze oggi è il suo bambino, il suo destino è già segnato.

Chandra è una donna in un Paese del Sud del mondo, schiacciata dall'ingiustizia.

Anna e Chandra sono due delle tante vittime di un sistema crudele, ingiusto e inefficiente: chi ci guadagna ce lo racconta come una necessità inevitabile, ma non c'è niente di più lontano dalla realtà. 

Firma END.IT, la nuova petizione per mettere fine all'allevamento intensivo

Lottiamo insieme, per una vita più giusta ed equa per Anna, per Chandra, e per tutte e tutti noi!

A scapito degli interessi della collettività, poche grandi aziende internazionali riescono a tenere in piedi un sistema alimentare inefficiente e ingiusto: l'allevamento intensivo, infatti, non è solo la più grande fonte di crudeltà sugli animali, ma è anche la principale causa globale di spreco alimentare. Confinati al chiuso negli allevamenti, gli animali sono stati allontanati dalle loro fonti di cibo naturali, con il risultato che ben un terzo delle coltivazioni mondiali finiscono in mangime invece di sfamare le persone.

Inoltre, nel trasformare il mangime in carne, uova o latte si perdono gran parte delle preziose calorie e proteine contenute nei cereali. Un'inefficienza che paghiamo cara, perché si spreca una quantità di cibo sufficiente a sfamare quattro miliardi di persone, più della metà della popolazione mondiale!

Se crediamo che ogni persona abbia diritto a un cibo sano e nutriente, che non distrugga il nostro pianeta e non comporti crudeltà sugli animali, il sistema alimentare attuale deve cambiare! Subito!!!

(Tratto dalla newsletter di Camilla Marchioni per CIWF Italia)

5 commenti:

  1. Ho firmato anche se la speranza è minima. Questo è un mondo dove si sfama Anna affamando Chandra. Perché la prima rende un guadagno, la seconda nulla.
    Un mondo assurdo, dove si combattono guerre folli e tra due giorni si celebrerà un olocausto che stiamo rivivendo, guarda caso con protagonisti quelli che lo hanno subito.
    Assurdità nell'assurdità. Ma questo è il mondo. E facciamo davvero poco o niente per cambiarlo.

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    1. Abbiamo lasciato fare a troppi incapaci sugli scranni del potere, spesso ammanicati con imprenditori che portano voti. Questa a casa mia si chiama mafia.

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  2. Firmato anche io. Però rimango sempre convinta che il problema di base sia la gente con la sua limitatezza mentale. Non ha ancora capito purtroppo il potere che avrebbe se solo aprisse davvero il proprio cervello.
    Oggi sono passata davanti ad una macelleria, durante il mio giro mattutino. Ho contato 7 persone nel negozio. Meno male che oggi pomeriggio fanno riposo settimanale. Tieni conto che io abito in un piccolo paese. ❤️👋

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    1. Siamo la nazione del "Non è un mio problema".
      Le macellerie abbondano anche da me, più di qualcuna offre anche uno spazio per la consumazione, e non ti elenco le "specialità" selvatiche proposte ai turisti in estate. Wuhan è dietro l'angolo!

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    2. 🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️

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