giovedì 2 dicembre 2021

[Notizia] Esperimenti sui macachi, il TAR dà ragione a LAV


Avevo già raccontato una storia riguardante i macachi, conclusasi tutto sommato a lieto fine per gli esemplari liberati. E' l'occasione per fare il "bis" con un'altra notizia positiva, ma per raccontarla dobbiamo spostarci dall'Università di Verona a quelle di Parma e Torino, quest'ultima già nostra vecchia conoscenza dato che ci stiamo riferendo proprio all'esito di quella petizione appoggiata anche da "Amici Animali".

Si tratta di una grande vittoria della LAV sul Ministero della Salute e sulle Università di Parma e Torino relativamente ai macachi utilizzati nel progetto "Light Up", che appunto stava utilizzando dei macachi per esperimenti crudeli in nome della scienza secondo il "dio umano".

Dopo due anni di contenzioso, il Consiglio di Stato aveva emesso una sentenza per proseguire gli esperimenti che inducono cecità ai macachi, ma accoglieva le ragioni LAV in merito al fatto che il monitoraggio del benessere dei macachi fosse carente dando prescrizioni all’Università di Parma di scrivere dettagliati report sullo stress.
LAV aveva quindi presentato una istanza per avere copia dei documenti di tali prescrizioni, che era stata accolta, ma è stato negato l'accesso ai report di monitoraggio delle condizioni dei macachi; ragion per cui LAV ha fatto ricorso al TAR del Lazio che ha legittimato l'accesso a tali documenti.
La strada affinché a ogni singolo animale siano garantite dignità e libertà è ancora lunga, ma quegli scienziati pazzi, quella gente che ha fatto del sadismo la propria professione spacciandola per ricerca scientifica, ora sa che non potrà più nascondere gli effetti delle proprie impunite violenze.

8 commenti:

  1. Sono felice all'idea che adesso queste ricerche debbano essere condotte alla luce del sole.
    Sono pronta a scommettere che i macachi non dovranno più soffrire.
    Altrimenti farà bene la LAV a ribellarsi nelle sedi opportune.

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    1. Vedi però quanto è tortuosa la strada della trasparenza? Quindi c'è qualcosa da nascondere in questo progetto disumano, anzi forse fin troppo "umano", dato che gli animali tra loro non si accecano per sperimentare qualcosa.

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  2. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi e come affronteresti questo quesito.
    La maggior parte degli animali sono carnivori e quelli addomesticati tenuti negli zoo e nelle case lo sono e devono assolutamente mangiare carne non certo solo vegetali e frutta e alimenti per noi umani, i gatti sono quelli più carnivori tra i domestici più comuni.
    Bisogna quindi per forza uccidere gli altri animali loro prede per nutrirli adeguatamente altrimenti sviluppano gravi carenze e malattie.
    Cosa faresti per evitare l'abbattimento?

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    1. Adottare un animale significa rispettarne la natura carnivora: non posso fare nulla per evitare l'abbattimento, ma del resto il cibo per cani e gatti è ottenuto da "scarti" di carne e pesce destinati al consumo umano, arricchiti di elementi e minerali adatti a loro. Di certo non comprerei cibo per animali in un discount o supermercato, ma da negozi dedicati e gestiti da personale capace di darmi delle risposte sull'etica delle aziende delle quali sto acquistando. Per esempio non compro cibo per cani o gatti ottenuto riempiendo gli animali di antibiotici per portarli all'ingrasso.
      Qui comunque si parla di esperimenti in laboratorio sui macachi, se hai letto l'articolo.

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  3. Resta sempre il problema che vengono uccisi, se hai capito il concetto.

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    1. Il problema si porrà quando (e se) sparirà il consumo di carne e pesce da parte degli umani: converrà allevare animali per produrre esclusivamente cibo per cani e gatti domestici? Fino a quel momento nessun animale verrà ucciso apposta per nutrirne un altro adottato, se hai capito il concetto.
      Detto ciò, non risponderò ad altri interventi fuori contesto dall'articolo in questione.

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