Il mosco siberiano è un mosco (sostanzialmente un cervo muschiato) notturno diffuso nelle foreste di montagna dell'Asia nord-orientale. È piuttosto comune nella taiga della Siberia meridionale, ma è possibile incontrarlo anche in Mongolia, Manciuria, Penisola Coreana e sull'isola di Sachalin, dove ne è stanziata una delle cinque sottospecie esistenti.
Il brano musicale ospitato nella rubrica musicale odierna, letteralmente "Un lupo di mare", è nel repertorio dei Procol Harum, gruppo art rock britannico, con testo di Keith Reid e musica di Gary Brooker, incluso nell'omonimo album del 1969. E' una metafora della vita: per lupo di mare si intende il marinaio esperto, che nel brano si avventura nell'esplorazione, attratto dall'ignoto, finendo per naufragare.
Torna dopo 8 mesi la rubrica sugli animali "famosi anche se finti", pausa non casuale bensì dettata dal disinteresse dimostrato verso l'ultimo articolo pubblicato a suo tempo. Protagonista della tentata riapertura della rubrica è Lupo Alberto, protagonista dell'omonima serie a fumetti creata da Silver nel 1973. Il personaggio e la fattoria McKenzie che è lo scenario delle sue avventure, esordisce sul Corriere dei Ragazzi n° 7 del 1974.
L'avevo affermato poco più di un anno fa: in Trentino vive gente cattiva, e gli emuli di Maurizio Fugatti imperversano senza controllo, e senza che si dia l'adeguato risalto ai loro sadici scempi.
Oggi ospito una squadra di gatti antropomorfi protagonista di una serie animata prodotta da Hanna & Barbera tra il 1969 e il 1971, che faceva da programma contenitore a brevi cartoni animati, il tutto giunto in Italia sulle emittenti private locali nel 1980.
La Commissione Europea ha proposto di modificare la Direttiva Habitat dell'Unione Europea per ridurre il grado di protezione dei lupi: una scelta di carattere fortemente politico, plasmata da anni di pressioni incessanti da parte di chi vuole fare del lupo un capro espiatorio e vederne abbattere un maggior numero possibile, indipendentemente dalle conseguenze per la biodiversità.
La squadra di soccorso animali di Humane World for Animals è intervenuta per salvare più di 300 animali in condizioni orribili da un enorme allevamento di animali per la produzione di pellicce.
Per la prima volta in Italia dopo decenni due lupi sono a rischio uccisione. Sì. E anche loro, come gli orsi, in Trentino. La loro colpa? Essere lupi e rispondere alla loro natura.
La storia che sto per raccontare non è esattamente una notizia poiché non ha una precisa collocazione temporale né fornisce indicazioni precise per appurare che sia realmente accaduta; mi piace tuttavia credere che ci sia un fondo di verità, dato che riguarda il mio animale preferito... 😊
Il periodo di "magra" del bimestre precedente del 2019 proseguì anche ad aprile prima che il blog prendesse un ritmo definitivamente più regolare. Ecco comunque quello di cui ci occupammo...
Nel 1977 il cantautore abruzzese Ivan Graziani pubblica il suo quinto album, "I lupi", il primo destinato a ottenere un certo successo, trainato dalla celebre "Lugano addio", e realizzato in collaborazione con Antonello Venditti e Mogol.
Fra le tracce del disco, quella che lo battezza e che qui propongo è una canzone di guerra, che racconta la storia di un superstite dell'Armata Italiana in Russia e della guerra di Spagna, che torna a vivere soltanto quando spezza il proprio fucile... I lupi della canzone sono quindi i soldati nemici, perché hanno una divisa diversa dalla nostra, un po' come nella cultura popolare i lupi sono visti come belve cattive adatte per spaventare e diseducare i bambini raccontando loro favole di realtà distorte, quando in realtà sono soltanto esseri viventi diversi da noi.
E, tanto nel caso dei soldati nemici quanto dei lupi, possiamo sempre decidere di non pensarla come ci vogliono imporre, e spezzare anche noi i nostri fucili.
Come dovrebbe sapere chi mi conosce, il lupo è il mio animale preferito per fierezza, fascino, bellezza, fedeltà di coppia, animo selvaggio e libero; talvolta però qualcuno mi chiede: "Facile parlare stando in casa o in città, ma se te lo trovi di fronte che fai?" Da qui lo spunto per capire assieme come comportarci qualora dovessimo incontrare questo meraviglioso animale dipinto a torto come feroce assassino, mangiatore di uomini, cattivo supremo del pianeta...
Nelle favole i ruoli dei personaggi sono pressoché fissi, e al lupo spetta sempre quello del cattivo di turno, destinato alla sconfitta nonché alla giusta punizione, spesso mortale, da parte della giustizia della natura oppure umana. Nella realtà le cose vanno molto diversamente.
Non starò a fare giri di parole introduttivi, andrò dritto al punto: gli Stati Uniti sono il Male, quello con la M maiuscola. Forse non soltanto loro, ma sicuramente non è una nazione dotata di valori civili, grazie anche all'attuale Presidente Donald Trump, un uomo che durante il suo mandato si è già più volte dimostrato disumano, egoista, irresponsabile.
"Tutti conosciamo la versione di Cappuccetto Rosso e nessuno conosce quella del lupo. Forse ci parlerebbe di solitudine e di orgoglio, di lune favolose e di boschi cancellati dagli uomini." (Fabrizio Caramagna)
Soltanto dall'ignoranza poteva partire dal Viminale una circolare rivolta ai Commissari di Governo delle province di Trento e Bolzano, e al Presidente della regione Valle d'Aosta.
Cosa è successo? Nella circolare si rileva che "di recente, in alcune aree del territorio nazionale, si è registrato un aumento della presenza di lupi che, avvicinandosi in branco agli abitati, provocano allarme nella popolazione ovvero causano importanti danni economici agli allevatori, attaccando ovini, caprini e talvolta bovini nelle zone di pascolo e di ricovero".