Oggi presento una piccola mantide capace di mimetizzarsi poiché facile da scambiare con un fiore, originale dell'Africa orientale e meridionale.
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| Fonte: Goodfon |
Oggi presento una piccola mantide capace di mimetizzarsi poiché facile da scambiare con un fiore, originale dell'Africa orientale e meridionale.
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| Fonte: Goodfon |
Sui libri di scuola, nelle pagine dedicate alla preistoria, probabilmente ricordiamo tutti un fossile chiamato trilobite, un invertebrato che, con le sue numerose zampe ravvicinate, ricordava un po' una foglia... Ebbene, 200 milioni di anni dopo l'estinzione dei trilobiti, cioè 47 milioni di anni fa, è apparso un genere di coleotteri le cui femmine ricordano molto il fossile estinto!
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| Fonte: Wikimedia |
I madoqua sono un genere di piccole quanto deliziose antilopi viventi nell'Africa del sud e meridionale; note anche come "dik-dik" non in omaggio al gruppo musicale (prevengo la battuta che avrei fatto io stesso 😅) ma per via del loro verso caratteristico quando si spaventano.
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| Fonte: Wikimedia |
Nota anche come celacanto, si tratta dell'unico genere esistente della famiglia dei Latimeriidae, ed è il rappresentante della più antica linea evolutiva di pesci che si conosca. Si pensava che la latimeria si fosse estinta nel Cretaceo, finché non ne venne pescato un esemplare nel 1938 nell'oceano Indiano all'altezza del Sudafrica, e successivamente anche al largo di Indonesia, Mozambico e in altri punti.
Il gambero è un crostaceo molto particolare: non ha le pinne, ma muove alcune sue appendici, i pleopodi, per nuotare; svolge un ruolo fondamentale per la salute e la biodiversità di diversi habitat marini ma, a causa dell'ampio consumo alimentare da parte degli umani, è la specie più allevata al mondo, con conseguenti crudeltà da loro subite negli allevamenti intensivi.
Non è il caso di inquietarsi leggendo il titolo dell'articolo: il nome con cui è classificato scientificamente questo lepidottero è proprio questo, sebbene sia noto anche come farfalla sfinge, colibrì falco, sfinge colibrì, e altri nomi...
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| Fonte: Wikimedia |
Il calamaro, che abita i mari di tutto il mondo da milioni di anni e ha ispirato leggende di terribili mostri divoratori di navi, è in realtà una creatura delicata e sfuggente che vanta il record di velocità tra gli invertebrati, dato che alcune specie raggiungono anche 40 km/h, rendendosi l'invertebrato più veloce di tutti! Una velocità però non sufficiente per sfuggire alla pesca, che è in aumento in tutto il mondo, e anche la minaccia di allevamento grava sul futuro di questa specie.
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| Fonte: Animalia |
Qualche settimana fa l'amica e collega blogger Claudia mi ha segnalato un animaletto dotato di una caratteristica curiosa, per cui proveddo a dedicargli l'articolo odierno: si tratta della rana selvatica del Nord America, nota anche come rana dei boschi o rana di legno! Perché? Lo scopriamo tra un po'...
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| Fonte Animalia.bio |
Noto anche come napu (in lingua malese) o tragulo della Malesia maggiore, è un artiodattilo della famiglia dei Tragulidi. È diffuso in Malesia, a Sumatra, nel Borneo, in varie isole indonesiane minori, e nel sud della Thailandia; nel 2008 è stato riscoperto anche su un'isola nei pressi di Singapore, zona dalla quale era scomparso da tempo.
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| Fonte: Animalia |
La trota è un pesce intelligente, curioso e atletico. Ha un olfatto e un gusto molto più acuti di quelli umani, e può cambiare colore per confondersi con l'ambiente circostante; purtroppo, è gravemente sfruttato: le trote iridee in vendita al supermercato provengono quasi sempre da allevamenti sovraffollati, dove hanno avuto una vita triste e breve.
Il salmone, navigatore esperto e attento pianificatore: nasce nei fiumi, quindi in acque dolci, si sposta nel mare per i primi anni della sua vita adulta, per poi tornare nel fiume in cui è nato per riprodursi. Dotato di grande forza, sia fisica che di volontà, affronta lunghissimi viaggi nel corso della sua vita.
L'animale che presento oggi appartiene ai generi Stenopelmatus e Ammopelmatus, che comprendono grandi insetti incapaci di volare. Il grillo di Gerusalemme è originario principalmente dell'America Centrale, ed è diffuso soprattutto in Ecuador.
Ho scoperto questo animale degno di un libro di J. K. Rowling in un racconto di Arthur Conan Doyle del ciclo di Sherlock Holmes. Si tratta di una delle più grandi specie conosciute di meduse, tipica delle acque fredde delle zone più settentrionali dei mari e degli oceani boreali, delle acque dell'Artico e del Pacifico e Atlantico, risultando abbondante anche nel Mare del Nord.
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| Fonte: Flickr |
Capita che l'argomento di questa rubrica non sia un animale bensì un luogo, e in questo caso, su segnalazione di un amico, vi parlo di Louisville, cittadina del Kentucky, per un motivo più che pertinente con il blog!
Ricordo che da bambino, in età prescolare, credevo che il tonno fosse un preparato industriale venduto chissà perché in scatolette di latta, tanto che mi chiedevo che c'entrasse l'immagine di un pesce sulla confezione; come non capivo perché sull'Olio Cuore ci fosse una pannocchia di mais se era olio. Perché la carne in gelatina era "carne" già nel nome, ma mio papà che andava a pesca non aveva mai portato un "tonno", pescando in acque dolci.
Nelle foreste dell'Asia meridionale, e in particolar modo nella penisola indiana, esiste un'antilope il cui maschio possiede... quattro corna!
Almeno a me, il nome ricorda una navicella trasformabile di un qualche cartone animato robotico 🤩, ma naturalmente non lo è... Non si tratta nemmeno di un uccello rapace, bensì di... una vespa! 🐝
Se non fosse stato per l'omonimia con una recente scheda pubblicata, l'avrei potuto chiamare con l'altro suo nome, bongo, ma ho ritenuto ricorrere al suo nome scientifico come peraltro già fatto in passato.
Mentre scrivo ho da poco terminato la rilettura de "Il Golem" di Gustav Meyrink, tra le cui righe è citato un anfibio cui ho deciso di dedicare la presente scheda, trattandosi di un animale che avevo già visto varie volte in foto e documentari ma senza mai fissarne nella mente il nome.
L’uria comune è un uccello che vive durante l'estate sulle coste settentrionali dell'Atlantico e del Pacifico, tra l'Alaska e il nord della California e tra il Labrador e la Nuova Scozia, ma è possibile incontrarlo anche sulle coste del Baltico e del Mare del Nord; d'inverno si sposta più a sud, ma senza allontanarsi molto dalle aree di nidificazione.